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Il Parco archeologico di Selinunte L’attuale ingresso al Parco archeologico da Marinella è stato progettato dall’architetto Franco Minissi(1), con Pietro Porcinai e Matteo Arena, negli anni ottanta e realizzato in parte e con gravi difformità rispetto al progetto originario.
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| F. Minissi, P. Porcinai, M. Arena, Piano del Parco archeologico di Selinunte, 1981 | ||||
| F. Minissi,P. Porcinai, M. Arena, ingresso al Parco archeologico di Selinunte. 1. sezione con l’indicazione della vista del “Tempio E” dal fornice d’ingresso 2. sezione sul giardino posto all’ingresso del Parco archeologico |
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| Il progetto, che qui presentiamo nella sua versione originale, dimostra che Minissi volle utilizzare quell’occasione per creare uno spazio pubblico per la città, un giardino aperto sia ai turisti che ai cittadini, pur rispondendo alla necessità del Soprintendente di arginare l’avanzare dell’edilizia. Purtroppo per le alterne vicende della politica e delle amministrazioni locali si realizzò una soluzione diversa, quella oggi esistente. Là dove doveva esserci il giardino è stato costruito un parcheggio a raso, circondato da una seconda duna, non prevista nel progetto originario, che aumenta la separazione tra Parco e città. |
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F. Minissi, P. Porcinai, M. Arena, progetto dell’ingresso al del Parco archeologico di Selinunte, 1981. Planimetria generale dei rilevati con l’indicazione dei percorsi carrabili e pedonali, dei parcheggi e della vegetazione. |
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I progetti di modificazione dell’opera realizzata che qui presentiamo tengono conto dell’idea iniziale dei progettisti, soprattutto l’idea di costruire un luogo pubblico aperto alla città, e prevedono una nuova sistemazione degli spazi d’ingresso al Parco e l’aggiunta di tutti quei servizi di accoglienza per i turisti indispensabili per una moderna fruizione del Parco. |
(1) Per una completa biografia di Franco Minissi, si veda Dante Bernini, Colloqui con Franco Minissi sul Museo, Edizioni De Luca, Roma, 1998. Franco Minissi, architetto, fin dagli anni cinquanta è chiamato dai Soprintendenti alle Antichità della Sicilia per realizzare opere di conservazione e valorizzazione nei siti di Agrigento, Selinunte, Gela, Trapani, Caltagirone, Catania, Enna, Hymera, Aidone, Centuripe e Siracusa dove realizza il grande Museo Archeologico Paolo Orsi. |
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